LEGA NORD – LEGA LOMBARDA SEZIONE di MEDA

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ANALISI DATI SANZIONI STRADALI A MEDA – ANNO 2015: IL COMUNE BATTE CASSA SULLA SUPERSTRADA MILANO-MEDA

lunedì, giugno 20th, 2016

In consiglio comunale abbiamo accennato ad una nostra richiesta datata 07.03.2016 con la quale chiedevamo il numero di “multe” per via sul territorio medese che era rimasta senza risposta.

In data 13.06.2016 abbiamo ricevuto la risposta con allegati i dati richiesti, con il ritardo dovuto ad un disguido tecnico degli uffici.

Abbiamo, quindi, potuto analizzare i dati finalmente in nostro possesso e rilevare quali sono le zone calde della città relativamente alla rilevazione di sanzioni stradali siano queste, ad esempio, per eccesso di velocità o per divieto di sosta.

Su un totale di 2465 accertamenti, spicca la rilevazione, sicuramente per superamento dei limiti di velocità (n. 613 accertamenti),  sulla SS 35, la superstrada Milano Meda, che si dimostra un “buon” luogo per garantire entrate alle casse comunali (naturalmente a danno delle tasche dei cittadini). Qui, infatti, si registrano circa il 25% delle contestazioni/accertamenti.

Passando, invece, alla rilevazione dei divieti di sosta, la via Solferino che con 188 accertamenti è la via più sanzionata del territorio medese.

Ci auguriamo che la stessa analisi da noi fatta attraverso questi dati, venga effettuata dall’amministrazione comunale; i dati in questione possono dare un quadro molto chiaro sulle carenze del territorio in tema di parcheggi e di messa in sicurezza di strade e piazze della città utili per la programmazione sia di un Piano Urbano del traffico rispondente alle esigenze del territorio, sia una programmazione dei lavori pubblici che vada incontro alle esigenze viabilistiche delle varie zone della cittadina. Al momento non ci pare che questo tipo di analisi sia stata fatta!!!

Di seguito un estratto dei dati.

multe 2015

L’ANALISI DEI DOCUMENTI DELLA VARIANTE AL PGT DI MEDA

martedì, maggio 24th, 2016

Riportiamo, di seguito, estratto del parere motivato depositato in comune in data 16.05.2016, base dell’intervento politico sull’ordine del giorno relativo alla variante al PGT.

OGGETTO: parere motivato alla bozza dei documenti di variante al PGT vigente

[…]

Per prima cosa è giusto esprimere quali erano le intenzioni generali della Lega Nord Meda sulle quali basare la Variante al PGT vigente; con delibera di consiglio comunale n. 17 del 22 aprile 2013 (del. 17-2013) veniva approvata mozione del gruppo Lega Nord Meda con la quale, nel chiedere l’avvio della procedura di variante al PGT si stabilivano le seguenti linee guida:

  • Documento di Piano:
  1. Eliminazione delle aree di trasformazione previste su aree verdi al fine di proseguire nella politica di riduzione del consumo di suolo già avviata con l’attuale Piano di Governo del Territorio; ridefinizione dell’area di trasformazione ex Medaspan (AT1), con riduzione delle volumetrie massime negoziabili e delle restanti aree (AR3, AR1a, AR1b, AR2a, ATP);
  2. Previsione, all’interno del documento di piano del mantenimento della stazione ferroviaria sita in centro paese;
  3. Valutazione dell’eventuale applicazione della perequazione, in alcune zone ben definite del territorio, per favorire la creazione di zone maggiormente omogenee e come incentivo per la sistemazione del centro storico con la creazione di nuovi spazi urbani;
  4. Ridefinizione e revisione degli standard pubblici con verifica della strategicità e necessità di ognuna delle aree previste nello strumento urbanistico;
  5. […];
  • Piano delle regole:
  1. Attuazione di una politica di riduzione del consumo di suolo mediante modifica degli articoli del Piano, prevedendo lo sviluppo verticale delle costruzioni, mantenendo le stesse volumetrie previste nello strumento urbanistico vigente e regolamentando altezze differenziate a seconda della zona;
  2. Aumento delle formule volte a garantire agevolazioni ed incentivazioni per il rilancio del centro storico;
  3. Migliore definizione della possibilità di monetizzazione relativamente ai posti auto esterni in caso di ristrutturazione.

Partendo dall’analisi della bozza di variante relativa al documento di piano, si sottolinea l’eliminazione dell’ambizioso progetto di interscambio non sostituito da altri progetti dal potenziale ambizioso ed attrattivo per  Meda (tale, sarebbe stato ad esempio, il mantenimento del progetto “Medamuseo – museo diffuso” che approfondiremo trattando il Piano dei Servizi).

Giudichiamo positivamente, perché auspicato anche nella mozione del 22 aprile 2013, l’eliminazione degli ambiti di trasformazione previsti su aree verdi, quindi non dismesse, pur sollevando perplessità circa il mantenimento di un indice di edificabilità sull’area ricompresa tra le vie Lombardia e San Giorgio che, mantenuta a verde, potrebbe essere un’importante area attrezzata in una zona densamente edificata e con la compresenza di produttivo e residenziale.

Il piano delle regole, seppur migliorativo sotto l’aspetto della facilità di lettura e dello sviluppo delle tematiche rispetto al documento in vigore, con una schematicità condivisibile, non risolve alcune annose questioni aperte e apre nuovi fronti che possono avere un’influenza negativa sulla vocazione produttiva della nostra città.

Una problematica che continua a non essere risolta è relativa alla zona B3; prosegue il mancato riconoscimento di uguale diritti a tutti gli edifici esistenti all’interno del parco non azzonando, in zona B3, tutti i lotti edificati all’interno del parco (azzonati, invece, in zona E1 “aree agricole di tutela paesaggistica). Questa scelta non porterebbe a nuove edificazioni ma uniformerebbe la possibilità di intervento a tutti gli edifici contenuti all’interno del parco sovraccomunale. Opinabile, inoltre, la scelta di suddividere la zona B3 in due sottozone (B3.1 “aree ricadenti all’interno del parco” e B3.2 “aree precollinari”) con un ulteriore diversificazione degli interventi previsti come, ad esempio, la non previsione del recupero del sottotetto nella prima delle due zone invece prevista nelle seconda più densamente edificata.

Nella stessa zona, discorso analogo vale per la risoluzione dell’annosa questione del produttivo, considerato incompatibile con le destinazioni del parco, che non trova una soluzione definitiva che ponga in equilibrio l’interesse privato con quello pubblico permettendo, finalmente, uno sblocco della situazione.

Per quanto riguarda la gestione delle zone miste, caratterizzanti la nostra città, si denota la prosecuzione , con la sistemazione di punti in sospeso, del percorso già intrapreso dal PGT vigente; denotiamo, però, a nostro parere, un’eccessiva spinta verso un sempre più semplice “cambio di destinazione d’uso” favorito anche da un azzonamento unico che non prevede più una suddivisione del territorio fra ambiti misti nei quali si possa identificare la destinazione prevalente, e che potrebbe snaturare la vocazione produttiva/artigianale della nostra città.

L’introduzione della perequazione, auspicata nella sopraccitata mozione approvata in consiglio comunale nel corso del mese di aprile 2013 da parte del gruppo Lega Nord Meda come strumento per il rilancio del centro storico, è legato, invece, a creare un vantaggio diretto alla Pubblica Amministrazione in tema di acquisizione di aree verdi ben identificare ma ha, di contro, il forte aumento delle volumetrie massime nelle aree interessate dalla perequazione con indici che passano da 0,50/0,70 mc/mq a potenziali 1,20/1,50 mc/mq andando, quindi, ulteriormente ad appesantire una città già altamente edificata (pur rilevando che, in molte zone della città, la volumetria massima potenziale è già stata raggiunta se non superata creando, quindi, difficile l’applicazione della perequazione).

Avremmo preferito vedere un uso della perequazione indirizzato maggiormente alla sistemazione del centro storico (principalmente, ad esempio, per eliminare i volumi produttivi ancora presenti nel centro cittadino creano spazi aperti di fruibilità pubblica) e per lo scambio di volumetrie produttive/residenziali volto a meglio uniformare le zone miste riconoscendo una prevalenza di una destinazione sull’altra.

Sulla perequazione, così concepita per raggiungere l’acquisizione di aree a proprietà pubblica, tuttavia, si sollevano dal nostro gruppo grosse perplessità di riuscita anche in virtù dell’analisi dell’insuccesso dello strumento nelle realtà nelle quali è stata applicata, complice la crisi del comparto edilizia e dell’economia in generale.

Questa scelta, unita alla presenza ed alla natura degli ambiti di trasformazione, fa concludere che non siamo in presenza di una variante al PGT a consumo zero di suolo.

La scelta, in parte anche da noi auspicata, di aumentare l’altezza prevista per gli edifici a favore di una riduzione dell’occupazione di suolo, in considerazione dell’alta edificazione dell’abitato, ci pare eccessiva passando dagli attuali 7,5 mt ai previsti 13,5 mt, quasi raddoppiando la previsione; sarebbe stato auspicabile differenziare le altezze a seconda dell’azzonamento, cosa fatta solo con riferimento alla zona B3.

Altro punto sottolineato in commissione è l’assenza della regolamentazione della metratura minima delle nuove unità abitative; l’attuale strumento prevedeva una misura minima di 45 mq, ora, facendo riferimento alla normativa nazionale, si scende a 28 mq.  Avremmo preferito vedere una conferma con forte presa di posizione politica su questo punto anche in contrasto con la normativa nazionale ma a sostegno di una migliore vivibilità degli spazi.

Discutibile, secondo noi, anche la scelta di eliminare la previsione, per le nuove edificazioni, di un posto auto esterno.

Relativamente alla zona A (centro storico) abbiamo sottolineato nella commissione competente la scomparsa di qualsiasi riferimento alla delibera di giunta regionale n. 8/9211 del 30.03.2009 con la quale si riconosce un vincolo paesaggistico sul comparto storico monumentale di piazza Vittorio Veneto con allegata la disciplina degli interventi in questa zona; riteniamo di fondamentale importanza il richiamo di detta deliberazione nell’articolo 12 del piano delle regole.

Il piano dei servizi risulta ben scritto ma povero di contenuti e, soprattutto, di propositi ambiziosi per la città.

Causa lo spostamento di alcune tematiche (es: piano delle mobilità ciclabile, politiche di riduzione dell’inquinamento) su altri strumenti come il piano del traffico, si denota il rafforzamento, già presente, dell’obiettivo di rigenerazione ambientale delle sponde del torrente Tarò, ma balza agli occhi l’eliminazione di qualsiasi riferimento al progetto “Medamuseo – museo diffuso” che ben si legherebbe ad alcune scelte proposte negli ambiti di trasformazione di mantenimento di porzioni di edifici industriali. Nessun accenno, rispetto all’attuale strumento, alla tutela dei percorsi storici che interessano il nostro comune; ci riferiamo in particolare al Cammino di San Pietro Martire (antica via Canturina).

Auspichiamo, relativamente agli errori presenti nella cartografia evidenziati nel corso della trattazione dell’argomento nelle sedute di commissione territorio ambiente, la correzione delle bozze si da avere una documentazione definitiva in adozione priva dei principali errori.

Le osservazioni puntuali sopra esposte sono state da noi selezionate per la valenza politica insita nella scelta circa le modalità di pianificazione poste in essere dall’amministrazione comunale, tuttavia non possiamo non segnalare la nostra criticità anche su altri aspetti contenuti nel piano quali le modalità (non chiare) di calcolo del numero massimo di abitanti insediabili, il recupero dei sottotetti, la pianificazione dei servizi.

VARIANTE AL PGT VIGENTE – MEDA: LA LEGA NORD VOTA CONTRO

lunedì, maggio 23rd, 2016

Nel comunicare il voto contrario del gruppo Lega Nord Meda ai documenti della Variante al PGT, si motiva di seguito detta decisione:

Questa variante al PGT ha una doppia faccia; partendo dalla constatazione che i documenti sono stilisticamente ben fatti, è addentrandoci nei contenuti che troviamo forti contraddizioni. La variante è da un lato priva di coraggio nell’imporre un vero e totale, nonché, definitivo cambiamento negli ambiti in cui se ne ha la necessità. Dall’altra è audace oltre il limite nell’aumentare, con l’introduzione, con una disciplina molto opinabile, della perequazione, le volumetrie potenziali sul 60% del territorio medese, nel ridurre il supporto all’artigianato locale e non incentivando il commercio che è settore, anche storicamente parlando, tutt’altro che secondario a Meda. In particolare le volumetrie vengono potenzialmente più che raddoppiate rispetto alla previsione del PGT vigente. Ciò fa concludere, con l’analisi anche degli ambiti di trasformazione, che questa variante non è a consumo di suolo zero.
Se volete conoscere nel dettaglio la nostra analisi dei documenti della variante del PGT, leggete il post che pubblicheremo nei prossimi giorni dal titolo “LA NOSTRA ANALISI DELLA VARIANTE AL PGT DI MEDA”

NON E’ IL CASO DI RIPENSARE LE PRIORITA’ DELLA CITTA’?

giovedì, maggio 19th, 2016

Sempre più concittadini, incontrati ai gazebo o in giro per Meda, ci portano le loro lamentele per lo stato d’incuria in cui versa il cimitero e per l’assenza, in generale, di decoro urbano in tutta la città (pulizia e verde in primis).

La situazione descritta dai medesi è visibile a chiunque viva la città e, a questo punto, ci domandiamo, chiedendo a tutti una riflessione nel merito, se non sia il caso di ripensare le priorità dei lavori pubblici medesi. Un esempio è, in considerazione di come sono cambiati i tempi rispetto al 2010 quando la nostra giunta approvò il progetto, pur ritenuto valido ed in prospettiva necessario, se fosse il caso, a questo punto, di avviare il rifacimento della piazza municipio e, soprattutto, del cortile interno del comune e non dirottare, invece, queste risorse su manutenzioni ordinarie e straordinarie di cui la città è carente ed ha estrema necessità.

Dettò ciò invitiamo i concittadini a recarsi presso i nostri gazebo (il prossimo è sabato 21.05 alla fontana dalle ore 9.30 per la sottoscrizione della proposta di legge sulla “Legittima difesa”) ed a segnalarci tutti i disservizi che rilevano a Meda al fine di poter partecipare a migliorare la situazione.

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VARIANTE AREA AT1: FRA CENTRO COMMERCIATE E SOTTOPASSO ALLE FNM

giovedì, febbraio 4th, 2016

Il titolo può ai più apparire poco chiaro ma, se leggete attentamente gli atti della delibera di approvazione della variante all’AT1 (approvazione avvenuta nel corso del consiglio comunale del 25.01.2016 e che ha visto il voto contrario del gruppo Lega Nord), potrete capire come il destino della nuova area commerciale medese sia strettamente legata alla realizzazione del sottopassaggio alle Ferrovie Nord Milano di via Seveso/Cadorna.

Fin dall’adozione del piano (parliamo di luglio 2015) il nostro gruppo, oltre ad esprimere contrarietà alla variante dell’area AT1 per l’inserimento dei una grande struttura di vendita prima non prevista (nulla in contrario, invece sia sotto il profilo della bonifica dell’area, nè sotto il profilo architettonico del manufatto), ha espresso il proprio disaccordo rispetto alla scelta della maggioranza PD di prevedere questo progetto per le gravi ripercussioni in termini viabilistici e di traffico che si sarebbero riversati sull’area che arrivammo a definire “Triangolo delle Bermuda” medese: passaggio a livello FNM, svincolo Milano-Meda/Pedemontana, centro commerciale.

Abbiamo fin da subito sottolineato l’insostenibilità, da parte della rete viaria, di questo intervento senza la risoluzione del problema del superamento delle Ferrovie Nord Milano con la realizzazione del sottopassaggio ottenuto dalla nostra amministrazione nel quinquennio 2007/2012 (assieme ad altre importanti opere dislocate su tutto il territorio comunale) a compensazione dei disagi creati dalla realizzazione dell’autostrada Pedemontana.

Regione Lombardia, dimostrando di conoscere molto bene la situazione medese, nelle sue prescrizioni/osservazioni alla variante dell’area AT1 ha, nella sostanza, affermato che, anche in caso di realizzazione dell’area commerciale, propedeutica alla possibilità di apertura di questa è la risoluzione del nodo viabilistico rappresentato dal passaggio a livello di via Seveso/Cadorna; tradotto in parole povere, il centro commerciale si apre solo dopo che si è realizzato il sottopassaggio in questione.

L’osservazione è totalmente in linea con quanto sottolineato, fin dal principio, dal gruppo Lega Nord Meda.

STAZIONE DI MEDA E TRATTA MEDA-SEVESO: IMPORTANTI NOVITA’ DALLA REGIONE

lunedì, dicembre 14th, 2015

Con la delibera di Giunta Regionale n. x/4423 del 30/11/2015 la regione Lombardia ha approvato importanti interventi relativi alla stazione di Meda, alla tratta FNM Seveso Meda ed alla mobilità ferroviaria, in generale, del nostro comune.

Interventi sulla tratta in questione di circa 70 mln di euro dei quali 3 milioni destinati al terzo lotto della riqualificazione della stazione di Meda (completamento interventi di accessibilità alla stazione con il prolungamento del sottopasso di stazione e realizzazione ascensori) , intervento considerato anche dalla delibera regionale di massima priorità, oltre ad altri milioni per il potenziamento ferroviario della tratta Meda-Seveso (possibile raddoppio dei binari (totale o parziale) fra le due città – proposta da vagliare ma che porterebbe enormi miglioramenti alla mobilità ferroviaria ed a quella locale con il dimezzamento del tempo di chiusura dei passaggi a livello).

Inoltre, come rilevabile dalle premesse, la previsione, per la linea suburbana S2, della configurazione definitiva del capolinea nord a Meda (anziché a Seveso come oggi) con frequenza di 30 minuti, e prolungamento a Mariano C. ogni 60 minuti.

Un obiettivo raggiunto che la città meritava ed attendeva da tempo a conclusione di un lavoro di riqualificazione e riorganizzazione per il quale ci sentiamo di ringraziare in primis il comitato dei pendolari della tratta Milano-Asso per la grande pressione, attuata con esperienza, tecnicismo e pazienza, effettuata sugli uffici competenti; la Giunta Regionale, con in testa il presidente Roberto Maroni e, un particolare grazie al gruppo consigliare regionale della Lega Nord che attraverso il nostro capogruppo, Massimiliano Romeo, si è fatto portavoce, interessandosi in prima persona, delle istanze che, attraverso la sezione della Lega Nord di Meda, provenivano dal nostro territorio.

Per ultimo, poiché siamo onesti e corretti e non amiamo prenderci tutti i meriti di un risultato ottenuto lavorando su più fronti, riconosciamo il lavoro fatto dall’attuale amministrazione che ha da subito aperto canali con la Regione per lo sblocco del terzo lotto della riqualificazione della stazione di Meda.

Con la DGR X/4423 si è posto un importante tassello, il finanziamento degli interventi, senza il quale saremmo a parlare del nulla; ma ora è necessario non allentare la tensione perché agli atti segua, in tempi brevissimi, l’esecuzione delle opere in buona parte già progettate ed, alcune delle quali (ascensori per disabili e passeggini) non più procrastinabili. 

Allegheremo la DGR non appena sarà pubblicata sulla Burl

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SCUOLA TRAVERSI: UN GRAN BEL LAVORO….PECCATO NON…..

sabato, dicembre 12th, 2015

Gran bel lavoro!!!

Non si può dire altro, ma ne eravamo certi perché sapevamo come si sarebbe concluso.

Il rammarico: “Peccato non averlo potuto portare a conclusione noi….

Era l’inizio del 2011 quando, terminato il primo lotto di riqualificazione della scuola Traversi (estate 2010), che prevedeva la sostituzione del tetto in eternit, il rifacimento dei serramenti dell’ultimo piano e l’installazione dell’impianto fotovoltaico, si approvava il progetto esecutivo del secondo lotto (serramenti e cortile interno, quello che vediamo oggi realizzato).
Reperito il finanziamento e con atti di gara già predisposti si dovette interrompere il tutto (come anche la riqualificazione di piazza Municipio e del cortile interno al comune e la sistemazione di viale Brianza) per l’irrigidimento del “maledetto” patto di stabilità….
Comunque siano andate le cose, l’importante, oggi, è veder concluso il processo di riqualificazione della scuola Traversi!!!
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CIAO CHICCO, CI MANCHERAI TANTO…

giovedì, dicembre 3rd, 2015

Ci ha lasciati oggi, con la stessa velocità con cui viveva la sua vita, Maurizio Barni detto Chicco.

Nato a Meda il 18 novembre 1956, è un medese doc, di famiglia molto conosciuta nella nostra città. Ha vissuto la sua esperienza politico/amministrativa presso il comune di Novedrate dove è stato vice-sindaco dal 1997 ed il 6 maggio 2012 è stato eletto, per il suo secondo mandato, a Sindaco, ruolo che ha ricoperto fino all’ultimo.

Un amico personale di molti di noi e della sezione di Meda che si stringe in un forte abbraccio ai familiari cui vanno le nostre più sentite condoglianze.

Ciao Chicco…

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 29.10.2015 – LE POSIZIONI ASSUNTE DALLA LEGA SUI PRINCIPALI PUNTI TRATTATI.

venerdì, ottobre 30th, 2015

MOZIONE LOTTIZZAZIONE FARGA

Dopo una dovuta ricostruzione della situazione dell’area, abbiamo sottolineato il fatto che la mozione ha come obiettivo quello di riaccendere i fari su una questione che troppo spesso è finita nel dimenticatoio e che deve vedere il comune tutelare i residenti che in buona fede hanno acquistato casa in questa zona.

la lottizzazione è datata 1986….meglio non dire cosa c’era dietro questa lottizzazione che non sarebbe mai dovuta sorgere….Durante la seconda giunta leghista si avviano le pratiche per sbloccare la situazione che finiscono nel dimenticatoio durante la giunta Asnaghi. Con il ritorno della giunta leghista dal 2007 la pratica torna all’ordine del giorno con incontri con i residenti, raccolta informazioni e documenti e, nel 2009, avvio pratiche per abusi edilizi. Il passo successivo, prima mai fatto, è stato l’inserimento nell’elenco opere pubbliche della sistemazione dell’area come secondo lotto della riqualificazione di via Martesana.”

Non appena saremo in possesso del testo, riporteremo la risposta della maggioranza di governo alla nostra interrogazione.

MOZIONE ANPI

Antefatto: la sezione medese dell’ANPI ha inviato, a tutti i gruppi rappresentati in consiglio comunale, lettera per aderire alla marcia della pace e mozione da presentare possibilmente da tutti condivisa in consiglio comunale.

La mozione risulta di tenore inaccettabile scivolando sulla denuncia del razzismo e della xenofobia relativa alla questione profughi e additando come produttori di “fandonie” coloro che hanno un’idea diversa dalla loro circa la questione che ha valenza mondiale.

Questa la nostra dichiarazione:

Da sempre consideriamo il consiglio comunale un luogo per discutere di faccende medesi riconoscendo che attualmente il problema emergenza immigrati, anche per scelta dell’amministrazione, non tange il nostro comune. Detto ciò la mozione è irricevibile: non puoi, infatti, chiedere l’adesione alla marcia della pace e poi presentare un documento che usa termini bellici, proponendo di imporre, quindi, le proprie idee con la forza. Ben altro dovrebbe fare un’associazione come l’ANPI e, cioè, pacificare, cercare una sintesi fra le parti.

Per questo motivo, per non far scivolare in inutili polemiche la discussione con strumentalizzazioni, generalizzazioni e “fandonie”, come gruppo Lega Nord non prenderemo parte alla discussione ed alla votazione.”

MOZIONE RIFORMA SISTEMA SANITARIO LOMBARDO – RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

IL tema della mozione, emendato in serata poiché il testo era di fatto superato dalle decisioni prese in commissione regionale competente, verteva non sull’impianto della riforma (che ha raccolto, in consiglio comunale, i favori di quasi tutti gli intervenuti sottolineando in particolare il giudizio positivo del sindaco Caimi) ma sull’allegato 1 che va a ridisegnare la mappa delle ex ASL.

La nostra posizione è stata espressa dopo aver, per completezza d’informazione, esposto i punti cardine della riforma (di seguito due slide riassuntive):

“Il tema posto dalla mozione, rispetto all’impianto del riforma, è un non problema importante ma non ne è perno. Allegato 1, cui facciamo riferimento, è l’unica parte non tecnica della riforma ma influenzata da scelte politica e da campanilismi. 

La bontà dell’impianto della riforma sta nel fatto che, a regime e con le necessarie correzioni la riforma è già deciso che sarà estesa a livello nazionale.

E’ giusto togliere dal tavolo falsi luoghi comuni e atti di “terrorismo” psicologico: la riforma vede il nostro comune collegato, come azienda di riferimento agli ospedali di Seregno, Giussano, Carate e Vimercate; detto ciò, Desio non chiude (una “panzana” girata in questo periodo) e, per il principio di libertà di scelta del paziente, non saremo obbligati ad andare a Vimercate ed in caso di emergenza la destinazione ad un ospedale sarà legata alla valutazione del caso.

La scelta che vede il territorio del comune di Meda ricompreso sotto l’azienda ospedaliera di Vimercate è buona cosa poiché è un bacino d’utenza molto più piccolo rispetto a Monza con, quindi, un potenziale miglior servizio verso la cittadinanza.

Detto ciò resta la libertà di scelta per il cittadino che può liberamente scegliere l’ospedale in cui andare. Una nota statistica che sottolinea questo aspetto anche con l’attuale assetto: Desio è l’ospedale, tra quelli brianzoli, che meno attrae i cittadini ricompresi nel suo bacino d’utenza che, spesso, scelgono altri ospedali del territorio.

Inoltre, l’unione di Desio a Monza, che è un polo universitario, non può che far bene all’ospedale di Desio.

Detto ciò, pochi hanno approfondito il fatto che la scelta della suddivisione in questo modo è anche legata alla necessità di tenere slegate le due uniche aziende consortili presenti nel territorio brianzolo: Consorzio Codebri a Desio e azienda speciale consortile “Offerta Sociale” di Vimercate.

Detto ciò la riforma è frutto di un ottimo lavoro condiviso dalla maggior parte dei partiti rappresentati in consiglio regionale.

La Lombardia, già eccellenza sanitaria in Europa dopo la riforma del 1997, soprattutto sotto il profilo ospedaliero, con questa riforma va a sistemare la rete territoriale con un progetto volto alla razionalizzazione delle risorse e con l’obiettivo principale della domiciliarietà delle cure principalmente per i malati cronici.

A regime e con la risoluzione di alcune tematiche come quelle legate ai medici di base (qui sta la vera novità della riforma con questi presidi territoriali che si vorrebbero aperti 24 su 24) si dovrebbe arrivare ad una sensibile riduzione dei tempi d’attesa per visite ed esami clinici.

Per dare un informazione completa ai cittadimi Medesi, il nostro comune farà parte della nuova ATS (Azienda di tutela della salute) Brianza che comprende Monza e Lecco.

Le polemiche sorte attorno alla riforma sono per la maggior parte spinte da chi rischia di perdere ruoli di potere o di dover tornare a ricoprire posti di lavoro più territoriali; si sappia, infatti, che le ASL passano dalle attuali 15 a 8 e che i risparmi derivanti da questa razionalizzazione saranno utilizzati per ridurre il costo dei ticket, le rette delle RSA e le liste d’attesa (in questo caso accogliendo richieste delle minoranze in consiglio regionale).”

La Lega Nord Meda sulla mozione, una volta ri-sottolineata la bontà della riforma, ha espresso un voto di astensione ritenendo sempre e comunque giusto il diritto del territorio ad avanzare questioni e proposte volte a tutelare i propri cittadini ed a partecipare al cammino delle riforme.

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TEMA RIFORMA SANITA’ LOMBARDA – INCONTRO CONSIGLIATO PER APPROFONDIRE…

martedì, ottobre 13th, 2015

Desio