LEGA NORD – LEGA LOMBARDA SEZIONE di MEDA

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LA VERITA’!!!!!

lunedì, maggio 20th, 2019

MOZIONE PER UNA GESTIONE DELL’ACCOGLIENZA SENZA DANNI AI PRIVATI

mercoledì, settembre 28th, 2016

In data 26.09.2016 abbiamo depositato la mozione in oggetto…i tempi di discussione saranno lunghi…c’è una variante di PGT in mezzo!!!

Premesso che

in data 12 aprile 2016, il dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione ha emanato una circolare diretta, tra gli altri, a tutte le prefetture della Repubblica, ai commissari di Governo per le province autonome di Trento e Bolzano, nonché al presidente della regione autonoma della Val d’Aosta, protocollata con il numero 3148;

nella predetta circolare 3148 del 2016 si osserva come il fenomeno immigratorio sipreannunci quest’anno «particolarmente intenso anche rispetto agli anni passati, come peraltro già tratteggiato» in una precedente circolare, la n. 2365 del 18 marzo 2016;

stando al testo della suddetta circolare 3148 del 2016, l’incremento degli afflussi registrato nei primi quattro mesi del 2016 sarebbe infatti pari all’80 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015, anno nel quale sono sbarcati nei porti del nostro Paese circa 154 mila immigrati irregolari;

secondo il dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno sarebbe quindi necessario predisporre una «diffusa organizzazione che riesca a far fronte all’accoglienza»;

i dati summenzionati, suffragati dai quotidiani sbarchi di numerosi immigrati irregolari, stanno generando  forte preoccupazione.

Considerato che

nella predetta circolare 3148 del 2016 si richiama a questo proposito espressamente la circolare 5189 del 25 marzo 2016, laddove questa aveva rappresentato l’urgenza di verificare la situazione di coloro che non hanno più diritto ad essere presenti nelle strutture di accoglienza ed altresì la necessità di irrobustire l’infrastruttura complessiva dedicata alla gestione dei migranti irregolari, peraltro con un raccordo «più stretto» ed «instancabile» con i sindaci, attualmente in effetti assai carente se non addirittura inesistente;

la circolare 3148 del 2016 raccomanda all’attenzione delle Prefetture e delle autorità locali gli immobili segnalati dal dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e resi disponibili  dal Ministero della difesa;

secondo la circolare 3148 del 2016, nell’immediato occorreva soddisfare un’esigenza aggiuntiva di accoglienza per 8.893 posti, cifra evidentemente assai inferiore al fabbisogno ipotizzato per il 2016 nel suo complesso, giacché un incremento degli arrivi dell’80 per cento proiettato sui dodici mesi significherebbe immaginare che giungano nel nostro Paese quest’anno non meno di 300 mila persone;

sussiste, quindi, il timore fondato che in costanza d’emergenza il Governo possa far ricorso alla requisizione degli immobili privati sfitti o alla realizzazione di vere e proprie tendopoli;

tutto questo determina una situazione assai rischiosa per il nostro Paese, che in assenza di respingimenti verso i Paesi di origine dei migranti non riconosciuti meritevoli di tutela internazionale, potrebbe veramente accumulare un numero straordinario di disperati.

la Lombardia è comunque la Regione con la maggiore presenza[1]di migranti nei centri di accoglienza, che al 31/07/2016 erano pari 19.363 (ossia il 13%);

Infine, Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. I compiti del sindaco sono quindi  ampi, soprattutto il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, può emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MEDA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

a non impiantare tendopoli per aspiranti rifugiati sul suolo del nostro Comune;

ad assumere iniziative perché non si ricorra per alcun motivo alla requisizione degli immobili privati sfitti o non abitati;

a vietare la dimora ad immigrati che rifiutino l’identificazione e che siano sprovvisto di certificato sanitario che attesti l’assenza di malattie infettive e trasmissibili;

ad inviare la presente deliberazione al Sindaco, al Prefetto, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano.

[1]Fonte: “Distribuzione percentuale migranti divisa per regione” pubblicato  dal Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione. Si intendono le presenze dei migranti nei centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), nei centri di identificazione ed espulsione (Cie), nelle strutture temporanee, nell’ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e sull’andamento degli sbarchi.

Sabato 24.09.2016 – Gazebo “LE RAGIONI DEL NO” al RefeRENZIum sulla modifica della costituzione

venerdì, settembre 23rd, 2016

“LE RAGIONI DEL NO”….sabato 24.09.2016, dalle ore 9.00 e fino alle 18.00, di fronte alla fontana di via Indipendenza a Meda gazebo, congiunto con la locale sezione di Fratelli d’Italia, a sostegno del comitato per il NO al referendum sulla riforma costituzionale.
Possibilità di confronto ed approfondimento con gli esponenti locali presenti e distribuzione di volantini ed opuscoli esplicativi…
Vi aspettiamo numerosi
Al RefeRENZIum votiamo NO!!!!

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BILANCIO CONSUNTIVO 2015: LEGA NORD MEDA CONVINTAMENTE CONTRARIA

giovedì, giugno 9th, 2016

Nel 2016, come dovremmo tutti sapere, gli enti locali approvano il bilancio di previsione triennale, secondo lo schema di cui all’allegato n. 9 al D.Lgs.n. 118/2011.

In sostanza è soppressa la distinzione tra il bilancio annuale e il bilancio pluriennale e viene meno l’obbligo di predisporre bilanci e rendiconto secondo un doppio schema (conoscitivo e autorizzatorio). Il rendiconto della gestione 2015 è redatto secondo i vecchi schemi, affiancato dallo schema per missioni e programmi (con funzione conoscitiva). Quindi con oggi dovremmo salutare questo schema di bilancio consuntivo.

Il riformismo della struttura di bilancio delle pubbliche amministrazioni in generale ha conosciuto negli ultimi trent’anni almeno tre significative stagioni tutte inquadrate nella costituzione di forme indigene di “Planning Programming Budgeting System”.

A seguito della legga 42/2009 sul federalismo fiscale, oggi si sta vivendo l’inizio della quarta fase della PPBS, che, stante le norme a essa successive, solo nella sua intitolazione indirizza verso una nuova autonomia degli enti territoriali, mentre la realtà registra una CENTRALIZZAZIONE sempre più forte delle leve di controllo sulla finanza pubblica, conseguenza degli effetti della crisi economica internazionale del 2009.

Questa analisi è tratta da un corso di studio sulla finanza locale, non è frutto di mie considerazioni.

A far tacere ancor di più che da anni fa dichiarazioni di voto sul bilancio legate al fatto che questi strumenti dimostrerebbero l’insuccesso del federalismo, aggiungo un estratto di un’intervista di questi giorni al professor Massimo Cacciari, già esponente del partito Democratico, che intervistato sulla riforma della costituzione risponde così a due domande pertinenti sull’argomento:

Perché questa scelta (riferito al tipo di riforma dell costituzione messa in atto)?

«Perché Renzi, come Berlusconi prima di lui e come tutta la sinistra, è profondamente centralista. Guardava a Roma già quando faceva il sindaco di Firenze».

Il federalismo però ha fallito…

«Non ha fallito, non è mai stato tentato».

Il bilancio, il consuntivo più che il preventivo, è argomento di primaria importanza in quanto rappresenta il principale strumento con il quale vengono destinate le risorse economiche ai diversi servizi da offrire alla cittadinanza ed, in particolare, il consuntivo da le risultanze delle politiche attuate nel corso dell’anno chiusosi che, per quanto detto sopra, subisce sempre più questo ritorno alla centralizzazione voluto dagli ultimi governi.

 

Di recente abbiamo lanciato a tutti un invito: ripensare alle priorità, in tema di lavori pubblici (anche a seguito dell’approvazione del D.Lgs. 5o/2016, nuovo codice degli appalti) e, di conseguenza di bilancio, ma vediamo ancor lontana in questi documenti la possibilità di coinvolgere attivamente la popolazione tutta, all’analisi del bilancio per la realizzazione di un documento partecipato con i cittadini, finalizzato a renderli partecipi della scelta di servizi, il più possibile conformi alle esigenze degli stessi, rilevata l’elevata entità degli importi espressi in bilancio.

Il motivo principale che ci vede contrari all’approvazione di questo bilancio consuntivo è data dal fatto che la pressione fiscale cui sono sottoposti i cittadini di Meda anche nel 2015 ha proseguito ad essere la più alta possibile, come dimostrato dall’aliquota massima applicata per la TASI e per l’IMU, nonché l’elevata percentuale dell’addizionale comunale e, non da ultima, la tassa sui rifiuti, che aumenta anno dopo anno nonostante i risultati più volte proclamati dal sindaco relativi all’aumento costante percentuale di differenziazione raggiunta dai cittadini, a fronte della quale ogni cittadino si aspetterebbe una riduzione anziché un aumento.

Nonostante l’elevata pressione fiscale non vediamo alcuno sforzo da parte di questa amministrazione nel porre in essere un attenta analisi dei costi per individuare strategie volte alla riduzione degli stessi, oppure ad un più efficiente impiego delle risorse disponibili. Dall’analisi del bilancio emerge che non è negli obiettivi di questa maggioranza indirizzare le risorse economiche su settori di primaria importanza quali:

Tutela dell’ambiente

Decoro urbano

Vita sociale ed attività culturali

Coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica

Abbiamo notato inoltre una scarsa disponibilità di alcuni uffici comunali, nonostante il massimo impegno dei dipendenti, che ha influito negativamente sulla possibilità di effettuare una più completa analisi di questo bilancio, ad esempio:

 – mancata risposta alla richiesta del 07-03-2016 relativo alle sanzioni stradali, per i quali chiedevamo: l’entità e la suddivisione delle multe per divieto di sosta suddivise per aree del territorio.

A tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta a detta richiesta che sarebbe stata interessante da analizzare anche per impostare nel bilancio di previsione eventuali accorgimenti relativamente ai parcheggi pubblici ed alla loro disciplina.

Ricordiamo che ogni consigliere comunale, al fine di espletare il suo mandato, ha il diritto di accedere agli atti e ricevere la documentazione richiesta tramite protocollo, diritto che nel caso citato è stato disatteso.

Per concludere samo consapevoli di essere in un periodo molto difficile per gli enti locali e per i comuni in particolare, che si trovano a far quadrare i numeri del bilancio e a dover affrontare le necessità dei cittadini con sempre minori risorse (risultato frutto delle politiche nazionali degli ultimi anni), inoltre la crescente contrazione dei trasferimenti statali e l’aumento dell’elusione, anche per difficoltà dovuta a fragilità economica, dei tributi comunali mettono a dura prova la gestione contabile.

Abbiamo valutato ed analizzato tutti i documenti allegati: in particolare, oltre al bilancio consuntivo 2015, la contabilità economica, il referto di controllo di gestione e la relazione dell’Organo di Revisione.

Apprezzabile il voler mantenere i conti a posto e l’aver garantito il rispetto del patto di stabilità interno per il 2015, ma la città non si può saziare con ciò.

 Non condividiamo, infatti, l’attuazione di un programma amministrativo che non ci appartiene: siamo stati contrari all’aumento della tassazione locale degli scorsi anni, quali TARI, TASI, IMU e addizionale comunale all’IRPEF; non condividiamo, inoltre, la pianificazione del territorio, la gestione e manutenzione del patrimonio, le scelte urbanistiche e l’assetto edilizio.

Il motivo del nostro voto non è sicuramente ascrivibile alla parte contabile, ma alle scelte effettuate dall’amministrazione e contestualmente portate avanti”.

Per questo esprimiamo parere convintamente contrario.

Intervento gruppo Lega Nord sulla discussione sul bilancio di previsione 2016 – consiglio comunale del 31.03.2016

giovedì, marzo 31st, 2016

Al penultimo bilancio di previsione approvato occorre giungere a delle conclusioni.
Le tematiche principali:
TASSE: nonostante i buoni propositi dello scorso anno, che si sarebbero dovuti palesare su questo bilancio, le tasse, ai livelli massimi, per la nostra città, da quando l’attuale maggioranza è in carica, non sono state abbassate.  

Fatto salve per la TASI, il cui taglio è frutto di scelte governative nazionali, non si sono riviste né la struttura di queste né le aliquote in favore di cittadini ed attività medesi.

DECORO DELLA CITTÀ: dal 2013 al 2016 c’è stata una riduzione del tanto acclamato indebitamento di circa 3,5 mln…l’indebitamento, ricordiamo, è legato, nel caso di Meda, alla realizzazione di opere pubbliche e servizi per la città.
Cosa ne ha guadagnato, di contro, Meda? 

Nulla, anzi, complici le politiche economiche rivolte agli enti locali dei governi nazionali, si è avuto un peggioramento del proprio decoro urbano e anche quest’anno, vedasi il piano delle opere pubbliche, le previsioni, a nostro parere, risultano insufficienti per fare ripartire la città e dimostrano l’inconsistenza delle grandi promesse di milioni di euro di investimenti annunciati pochi mesi fa. Di contro, è positivo nel piano delle opere pubbliche, il ritorno di importanti interventi scomparsi negli ultimi 4 anni che prima erano a cadenza annuale: ad esempio la manutenzione straordinaria delle strade.

Governare una città puntando tutto su un solido bilancio è cosa di sicuro positiva…è anche un’azione di semplice attuazione quando la si giustifica scaricando le colpe su altri…
Ma l’assenza d’iniziativa e fantasia (assenza propria dei contabili eccessivamente burocrati) nuoce gravemente alla città che rimane, in alcune sue missioni, al palo.

Non comprendo perché la grande attenzione sul bilancio non si sia mai tradotta in un approvazione degli strumenti finanziari entro il 31/12 (caro assessore Cecchetti, non approvate il bilancio con un mese di anticipo, ma con almeno tre mesi di ritardo rispetto alla scadenza di legge) con la conseguente possibilità di sbloccare da subito gli stanziamenti facilitando, quindi, il lavoro degli uffici e degli assessori di riferimento nel rispondere alle richieste della città.
Meda deve cambiare marcia, deve cominciare a correre. 
Occorre osare..ed in tema di bilancio e tasse Voi non avete osato donando alla città, per un altro anno, uno strumento finanziario che non riesce a dare risposta alle richieste che provengono dal territorio.
  

DOTE SPORT LOMBARDIA E COMUNE DI MEDA – L’ADESIONE E’ MISTERIOSA….IL GIORNO DOPO

giovedì, ottobre 1st, 2015

Potere di un post!!!!

Ringraziamo l’assessore Nava che ci ha subito contattati per specificare che il comune ha prontamente inviato, prima che noi scrivessimo il post precedente, alle società sportive medesi il materiale necessario per pubblicizzare la dote sport da diffondere fra i propri iscritti….e questa è buona cosa.

Ha anche sottolineato il fatto che, a differenza di quanto da noi asserito, la dote scuola fosse pubblicizzata sul sito internet.

Su questo permetteteci di dissentire: il post è stato pubblicato solo dopo attenta verifica sia dell’adesione del comune di Meda all’iniziativa, sia dalla sua non pubblicizzazione sul sito istituzionale del comune e sugli organi di stampa…non era presente!!!

Guarda caso, potere dei post, è apparso pubblicato in data 30/09/2015….dopo il nostro post….

Non importa, l’importante è aver dato e spinto a dare una corretta informazione ai cittadini….

sito meda

 

16.05.15 – GAZEBO RACCOLTA FIRME REFERENDUM ABROGAZIONE LEGGE MERLIN

venerdì, maggio 15th, 2015


Vi attendiamo domani, sabato 15 maggio 2015 dalle ore 9.15 alle 18.30 in via Indipendenza (di fronte alla fontana) con il nostro “mitico” gazebo per l’apertura, a Meda, della campagna di raccolta firme per il referendum per l’abrogazione della legge Merlin…

Accorrete numerosi…

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2013-2015 – DUE ANNI DI GOVERNO LEGA NORD IN REGIONE LOMBARDIA: OBIETTIVI RAGGIUNTI

giovedì, maggio 7th, 2015

Dalla Lombardia regione autonoma, con il referendum che si svolgerà nei prossimi mesi alla legge che regola la costruzione di nuovi luoghi di culto, in particolare di nuove moschee.

Ma non solo: lotta alla ludopatia, tema oggetti di discussione anche nel consiglio comunale di Meda e tagli ai costi della politica, ambulatori aperti no-stop e nuove esenzioni ai ticket sanitari, difesa dell’ambiente e stop al consumo del suolo. Questo e molto altro ancora nell’opuscolo a cura del consigliere regionale Massimiliano Romeo, che in sintesi riassume il lavoro svolto dalla Lega Nord nel consiglio regionale lombardo e di risultati ottenuti con la presidenza del governatore Roberto Maroni.

digita sull’immagine per scaricare il file

 

 

QUESTA È UNA MANIFESTAZIONE DEMOCRATICA…ALLA FACCIA DEI GUFI….Grande Salvini

sabato, febbraio 28th, 2015

28 febbraio 2015 – Roma, Piazza del Popolo strapiena…e pensate a quanti altri non sono potuti andare perché impegnati al lavoro!!!

Nessun incidente, nessuna scritta sui muri o vetrine devastate e nessun monumento devastato…una lezione di civiltà dai “barbari” della Lega…e non è la prima lezione!!!

Meda, come sempre, PRESENTE!!!

INCLUSIONE NEL PERIMETRO DEL PARCO REGIONALE DELLE GRAONE DELLE AREE ATTUALMENTE INTERESSATE DAL PLIS DELLA BRUGHIERA BRIANTEA – il consiglio comunale approva

giovedì, febbraio 12th, 2015

Un atto importantissimo questa sera nel corso del consiglio comunale di Meda. Approvato all’unanimità il punto in oggetto.

Approvato anche un emendamento al testo della delibera proposto dalla Lega che sottolinea che già nel 2009, con l’opposizione e lo schermo di molti, l’amministrazione leghista aveva previsto la possibilità di inserire la propria porzione di PLIS nel parco delle GROANE.

Questo il testo dell’emendamento approvato:
“Considerato che, nella sopra richiamata delibera (n 48 del 22.12.2009 n.d.r.), già si espresse la volontà, qualora non fosse stato condiviso dagli altri comuni del PLIS il percorso di istituzione del Parco Regionale, di attivare le necessarie procedure per l’adesione al Parco Regionale delle GROANE, valutando eventuali ampliamenti delle aree del parco di Meda”

Di seguito l’intervento del consigliere Santambrogio:
Punto di partenza è che il PLIS non ha tutele certe; lo dimostrano le costruzioni fatte in comuni limitrofi in zone collinari comprese nel PLIS, ma lo è anche il ricordo delle lottizzazioni collinari approvate a Meda dopo il 1984 (anno di istituzione del PLIS) e che La Lega negli anno ’90 blocco con una vicenda giuridica che si concluse a favore del comune solo nel 2010.
Storia:
Nel 2009 la giunta Leghista ripropone all’approvazione dell’aula una delibera già approvata degli anni ’90 con cui si chiedeva la trasformazione del PLIS in parco regionale.
Nella delibera 48/2009 viene aggiunta dal comune di Meda la possibilità, in caso di intoppi in regione e fra i comuni del PLIS della trasformazione in parco regionale, che la porzione di parco del comune di Meda venisse annessa al parco regionale delle GROANE. A tal fine, il progetto, fu accompagnato, nei successivi anni, con la creazione, nella area delle Cave, dell’area di connessione ecologica con lo scopo proprio di creare un collegamento fra le due realtà.
Inutile dire che prima e dopo l’approvazione della delibera sul punto GROANE venimmo attaccati e, durante le riunioni del parco, come riferitomi dai rappresentanti che allora siedevano per il comune di Meda, addirittura derisi…
Bene, ora, non me ne voglia l’assessore Cecchetti, si va a siglare e sigillare proprio quello che allora l’amministrazione leghista aveva anticipato di 5 anni….
Una nota importante sulla delibera del 2009: venne approvata da Lega, PD e lista Con Buraschi per Meda e vide l’astensione assurda dei rappresentanti del PDL, con al giustificazione che v’era stata poca informazione verso la cittadinanza (infatti 25 anni di dibattiti e tentativi, oltre a 2 strumenti urbanistici che assimilavano l’aspettativa di parco regionale, non erano per loro sufficienti).
Altra nota su quella delibera: Meda fu il comune pioniere e, per anni, non venne seguito da nessun altro comune del PLIS (non a caso in molti di questi si è sfruttata la debolezza della tutela di questo parco per edificare)…
In virtù di tutto ciò, apprezzando il richiamo alla delibera del 2009 relativamente alla richiesta di trasformazione del PLIS in parco regionale, ritengo sarebbe necessario il richiamo anche al punto del deliberativo in cui si apriva alla possibilità di ingresso nel parco regionale delle GROANE.
Inoltre, per quanto riguarda la cartografia allegata alla delibera, ritengo sarebbe stata cosa buona, indicare anche l’area di connessione ecologica che è strettamente funzionale a questo discorso.